Revista de l'Alguer, Vol. 8, Núm. 8 (1997)

El primer procés inquisitorial (1540) contra Troisco Casula, alguatzir i comissari del regne de Sardenya

Guido Sari

Resum


Il primo processo contro I'alguatzir e commissario generale del regno di Sardegna Troisco Casula, risalente al 1540 e istruito per volontà dell'inquisitore
e vescovo di Ales Andrea Sanna. ci consente non solo di conoscere molte delle credenze superstiziose dell'epoca, ma ci presenta anche in modo esemplare le
procedure del San’Uffizio verso la nuova eresia delle streghe e, come in questo caso, degli stregoni adoratori del diavolo. Tuttavia, al di là del suo valore culturale in senso lato, è soprattutto il suo valore storico a rendere inleressante il processo agli occhi dei moclerni lettori e studiosi. Esso è infatti la premessa ad un ben più clamorosa indagine inquisitoriale che seppure non poté realizzarsi, come era nelle intenzioni del Sant'Uffizio, venne, non di meno, avviata nella sua fase indiziaria. Si trattava del processo da istruirsi contro Maria de Recasens, moglie del viceré don Anton de Cardona, accusata cli avvalersi delI'aiuto di streghe e falttucchiere per rafforzare il potere del marito. L'obiettivo che I'inquisitore si prefiggeva, colpire il viceré e i suoi sostenilori, era però superiore alle sue forze, motivo per cui dopo le reazioni del Cardona il tribunale della Suprema inviò a Cagliari il Vaguer, vescovo di Alghero, per accertare la fondatezza delle accuse. Questo primo processo contro Troisco Casula, conclusosi con la condanna dell'imputato al carcere perpetuo, offriva pertanto all'inquisizione la possibilità di utilizzare proprio un fedele della corrente vicereale per coinvolgere la viceregina in una complessa e contorta sloria di pratiche stregoniche e di evocazioni demoniache.

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