Revista de l'Alguer, Vol. 10, Núm. 10 (1999)

Transparències enigmàtiques en la dedicatòria i l'epígraf de La plaça del Diamant

Anna Maria Saludes i Amat

Resum


Per la prima volta si affronta una ricerca delle fonti autobiografiche nel più noto dei romanzi della scrittrice catalana Mercè Rodoreda (1908-1983): La plaça del Diamant (1962).Il campo delle indagini si sofferma nei due elementi collocati tra il titolo e la soglia del romanzo .Cioè la dedica e l'epigrafe. Due dettagli fuori del testo, che, per le loro ridotte dimensioni, sono stati considerati assolutamente irrilevanti. Osservati un po' piú da vicino, si sono dimostrati carichi di notizie e consentono una nuova lettura del romanzo, come aveva già affermato, per altro, il primo lettore , della Piazza del Diamante, a cui poi, il libro è dedicato, ovvero, Joan Prat i Esteve (1904-1971). Questi, meglio conosciuto sotto lo pseudonimo di Armand Obiols, fu uno scrittore catalano che non tornò piú dall'esilio è rimase strettamente legato alla scrittrice. D'altra parte, la citazione che appare immediatamente dopo la dedica, deriva dal verso di un sonetto del poeta e scrittore inglese Georges Meredith (1828-1909), per il suo tono ovvio di totale semplícità, sembrerebbe allontanare in modo deciso, qualsiasi ipotesi di dialogo con la storia narrara ne La piazza del Diamante. (Non fosse altro, che per i cent'anní che separano le due opere). La poesia di Meredith, appartiene a Modern Love, una raccolta di sonetti ambientata  nell'oppressiva società vittoriana, che, in forma romanzata, descrive il fallimento e la tragica fine di un matrimonio. E che cos'é, quello che al lettore viene raccontato? se non la figurazione di una grande crisi d'amore, l'infinito monologo della protagonista Colometa/Natalia. Trasposizione stilizzata della storia privata dell'autrice. Proprio nella scrittura parlata dall'eroina della Piazza del Diamante, é possibile la verifica per un confronto con Modern Love. Dal verso espunto dalla raccolta, la citazione appare quasi ermetica -nella sua estrema semplicità-, ma ne scopre altrettanto lo stretto legame, una sottile dipendenza. tra dedica ed epigrafe. Quella che si rivela nella tranche de vie, di Mercè Rodoreda e del dedicatario del romanzo: Joan Prat, cioé Armand Obiols.

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